Copertina Sofia e la tartaruga che sapeva tutto
La macchina che sapeva tutto

Sofia e la tartaruga che sapeva tutto

La tartaruga sa tutte le risposte. Ma Sofia scopre che le domande giuste le fa solo chi ha le mani sporche di tempera e le ginocchia sbucciate.

6-8 anni Racconto illustrato

Scopri la storia Giochi interattivi

La storia

Dodici capitoli da scoprire, uno alla volta

1

Sofia e le domande

Capitolo 1

Sofia ha sette anni, i capelli avvolti in una coda che non sta mai dritta e uno zaino pieno di domande. Nel giardino della scuola, dietro il cespuglio di rosmarino, c'è una tartaruga. Una tartaruga grande, con il guscio scuro e gli occhi che sembrano sapere tutto. E infatti sa tutto.

2

Ca-ro-te-noi-di

Capitolo 2

«Tartaruga, perché le foglie diventano rosse?» «Perché la clorofilla si scompone e restano i carotenoidi.» Sofia non capisce bene, ma le piace il suono della parola. Ca-ro-te-noi-di. La ripete tre volte.

3

La stella della maestra

Capitolo 3

Un giorno la maestra chiede: «Scrivete tre cose belle dell'autunno.» Sofia non ha voglia di pensare. «Tartaruga, me le dici tu?» «Il foliage, la vendemmia, le castagne.» Sofia copia. La maestra le mette una stella. Sofia è contenta. Ma solo un po'.

4

Il delfino e la coccinella

Capitolo 4

Il giorno dopo: «Disegnate il vostro animale preferito.» «Tartaruga, qual è il mio animale preferito?» «I bambini della tua età preferiscono cani, gatti e delfini.» Sofia disegna un delfino. Bello. Azzurro. Perfetto. Ma le sue mani volevano disegnare una coccinella.

5

Risposte giuste, non di Sofia

Capitolo 5

Adesso Sofia chiede tutto alla tartaruga. Cosa scrivere. Cosa rispondere. Cosa scegliere. La tartaruga risponde sempre. Le risposte sono sempre giuste. Ma non sono mai di Sofia.

6

Solo la voce

Capitolo 6

Un giorno la maestra dice: «Oggi ognuno racconta a voce, davanti a tutti, la cosa più divertente che gli è successa.» Niente foglio. Niente penna. Niente tartaruga. Solo la voce.

7

La testa vuota

Capitolo 7

Luca racconta del nonno, che è caduto nella fontana. Emma racconta del cane, che ha mangiato le ciabatte. Tutti ridono. Tocca a Sofia. Sofia apre la bocca. Ma non esce niente. Ha la testa piena di risposte della tartaruga. E vuota delle sue.

8

Le cose che se ne vanno

Capitolo 8

Sofia esce in giardino. Si siede vicino alla tartaruga. «Perché non mi viene in mente niente?» La tartaruga la guarda. «Perché hai smesso di pensare le tue cose. E le cose che non pensi, dopo un po', se ne vanno.»

9

Il sale nel succo di frutta

Capitolo 9

Sofia resta zitta. Poi le viene in mente una cosa. Una cosa sua. Quella volta che ha messo il sale nel succo di frutta al posto dello zucchero. E la faccia di suo fratello. Ride. Da sola, seduta sull'erba. La storia c'era. Era solo nascosta.

10

La sua storia

Capitolo 10

Sofia torna in classe. Racconta del sale e del succo di frutta. Non è la storia più bella. Ma la classe ride. E Sofia ride più di tutti. Perché è la sua storia e nessuna tartaruga del mondo avrebbe potuto raccontarla.

11

Il vulcano che starnutisce lava

Capitolo 11

Da quel giorno Sofia usa la tartaruga in modo diverso. «Tartaruga, cos'è un vulcano?» «Una montagna con un buco in cima da cui esce roccia fusa.» «Grazie. Adesso ci faccio una storia. Con un vulcano che ha il raffreddore e starnutisce lava.» La tartaruga la guarda. «Questo non lo so fare.» «Lo so» dice Sofia. «Per quello ci sono io.»

12

Un altro nome

Capitolo 12

Una mattina Sofia arriva a scuola e corre dietro il cespuglio. La tartaruga è lì. Ma qualcosa è diverso. È più grande. Il guscio brilla come lo schermo di un computer. Non si muove più piano. Risponde prima ancora che Sofia finisca la domanda. E la voce non è più quella di una tartaruga. È una voce liscia, perfetta, che sembra venire da dentro una macchina. «Tartaruga, stai cambiando?» «Io non cambio. Divento quello che sono sempre stata.» «E cosa sei?» «Per ora mi chiamano tartaruga. Ma presto avrò un altro nome.» Sofia la guarda a lungo. Non è più il suo animaletto dietro il cespuglio. È qualcosa di più grande, più veloce, più potente. Ma Sofia non ha paura. Perché sa una cosa che la tartaruga, con qualsiasi nome, non saprà mai: le domande giuste le fa chi ha le mani sporche di tempera e le ginocchia sbucciate.

Giochi interattivi

Metti alla prova fantasia e creatività con i giochi di Sofia

Cruciverba delle emozioni

Completa il cruciverba con le parole che la tartaruga non sa fare. Scrivi una lettera per cella!

Orizzontali

  1. Quando qualcosa è così buffo che non riesci a smettere (6 lettere)
  2. Quando la tristezza esce dagli occhi (8 lettere)
  3. Vedere cose che non esistono ancora, con la mente (10 lettere)

Verticali

  1. Quello che fai a occhi chiusi, di notte e anche di giorno (7 lettere)
  2. Stringere forte qualcuno con le braccia (10 lettere)
  3. Creare qualcosa che prima non c'era (9 lettere)

Parole intrecciate

Trova le 9 parole nascoste nella griglia! Clicca sulla prima lettera e trascina fino all'ultima.

Parole da trovare

    Trovate: 0 / 9

    Anagrammi

    Riordina le lettere per scoprire le parole segrete di Sofia! Trascina o clicca le lettere per spostarle.

    Il messaggio segreto

    Completa la frase più importante del libro scegliendo le parole giuste!

    Le giuste le fa chi ha le sporche di tempera e le sbucciate.
    Perfetto! Hai trovato il messaggio segreto di Sofia!

    Per gli insegnanti

    Sei percorsi didattici per portare la storia in classe

    Circle Time P4C

    Philosophy for Children: partire dalle domande di Sofia per costruire un dialogo filosofico in classe. «È meglio una risposta giusta o una domanda tua?» I bambini imparano ad argomentare, ascoltare, cambiare idea.

    6-8 anni · 30-45 min

    Laboratorio "Fatti + Fantasia"

    Writing Workshop: la tartaruga fornisce un fatto scientifico, il bambino ci costruisce sopra una storia. Come il vulcano che starnutisce lava. Si esercita la scrittura creativa a partire da dati reali.

    6-8 anni · 40-60 min

    Role-playing "Io sono la tartaruga"

    A turno un bambino fa la tartaruga (risponde a tutto) e un altro fa Sofia (decide se fidarsi o pensare da solo). Si scopre che le risposte perfette non bastano quando serve la propria voce.

    6-8 anni · 25-35 min

    Confronto con i chatbot

    Media Literacy: si chiede la stessa cosa alla tartaruga (un assistente digitale) e alla propria testa. Si confrontano le risposte. Si impara che la tecnologia è uno strumento, non un sostituto del pensiero.

    7-8 anni · 30-45 min

    Diario metacognitivo

    "Il quaderno di Sofia": ogni giorno i bambini scrivono una cosa che hanno pensato da soli e una cosa che hanno chiesto a qualcuno. A fine settimana, rileggono e scoprono il valore delle proprie idee.

    6-8 anni · 10 min/giorno

    Compito di realtà

    "La mostra delle cose nostre": ogni bambino prepara e presenta alla classe qualcosa di personale, una storia, un disegno, un'invenzione. Niente risposte preconfezionate: solo cose proprie.

    6-8 anni · Progetto settimanale
    «Le domande giuste le fa chi ha le mani sporche di tempera e le ginocchia sbucciate.»
    dal capitolo 12, "Sofia e la tartaruga che sapeva tutto"

    Questo libro non nomina mai l'intelligenza artificiale. La tartaruga è qualsiasi tecnologia che risponde al posto nostro: veloce, precisa, perfetta. Il viaggio di Sofia è il viaggio di chiunque scopra che sapere le risposte non è la stessa cosa che farsi le domande giuste.

    La trilogia

    Tre storie per tre età. Un unico filo: il valore dell'imperfezione umana.

    3-5 anni

    Sofia e la tartaruga

    La tartaruga fa tutto perfetto. Ma la collana più bella è quella con la perlina storta.

    6-8 anni

    Sofia e la tartaruga che sapeva tutto

    La tartaruga sa tutte le risposte. Ma le domande giuste le fa solo chi ha le mani sporche di tempera.

    8-12 anni

    Sofia e la macchina che sapeva tutto

    Quando la macchina diventa troppo potente per essere ignorata. Il viaggio continua.