Chi siamo
L'innovazione entra nella scuola. Con attenzione.
Siamo Ai ScuolaDigitale Academy: laboratori innovativi per gli studenti, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado, strumenti per docenti e dirigenti, formazione per le scuole. Un unico progetto, guidato da tre principi non negoziabili.
Laboratori, strumenti e formazione per la scuola
Non ci occupiamo solo di intelligenza artificiale: portiamo in classe laboratori in cui bambine, bambini e ragazzi scoprono l'IA e l'informatica facendo, giocando e ragionando insieme. Ogni proposta nasce in dialogo con chi insegna e viene provata in classe prima di arrivare a te.
Laboratori per gli studenti
I kit di Sofia
Veri e propri laboratori sull'intelligenza artificiale per i diversi ordini di scuola. Ogni kit nasce da un libro di Sofia e mette insieme racconto, giochi e attività guidate: i bambini capiscono come funziona l'IA e imparano a usare la propria testa.
I laboratori del Maestro Carlo
Il nuovo percorso per spiegare l'informatica ai bambini della primaria. Nel primo volume, per la classe prima, il Maestro Carlo accompagna la classe in otto tappe, una per mese: mettere in ordine, trovare le regole, dare comandi a un robot, fino a capire la differenza tra ripetere e capire. Ogni tappa ha video, tavole illustrate e un gioco interattivo.
Il primo di una collana che accompagnerà tutte le classi della scuola primaria.
E poi
Strumenti
Anna Risponde per i formatori, UDA Builder, PDF Tools, ShortURL e altri strumenti pensati per il lavoro a scuola.
Vedi gli strumenti →Formazione
Corsi per il personale della scuola, come il percorso ArIAnna, La Lavagna per i docenti e webinar gratuiti.
Vai ai corsi →Libri e divulgazione
I libri da cui nascono i laboratori, video e lezioni sul nostro canale YouTube per capire il digitale senza gergo.
Sfoglia i libri →Chi fa la scuola deve poter scegliere i propri strumenti
Per la prima volta dopo molto tempo, una tecnologia entra nella scuola dalla porta degli alunni invece che da quella delle istituzioni. Ce la portano nelle tasche, sui telefoni, e ce la trovano ancora prima che noi adulti decidiamo come parlarne. Pretendere di non vederla, o di vietarla, è una scelta che possiamo fare. Solo che la fanno gli altri al posto nostro: i venditori, le piattaforme commerciali, i social.
Noi pensiamo invece che chi fa la scuola – docenti, dirigenti, educatori – debba poter scegliere consapevolmente i propri strumenti AI. Per scegliere serve poterli capire, provare, valutare, scartare. Serve avere alternative, non un solo monopolio. Serve una piattaforma costruita con la pedagogia, non con il marketing.
Da qui nasce Ai ScuolaDigitale Academy: una piazza italiana di laboratori, strumenti e percorsi per la scuola, ognuno scelto con cura e sviluppato in dialogo con chi insegna davvero.
Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia.
Don Lorenzo Milani — Lettera a una professoressa
Quando tutto è gratis, il pagamento sono i vostri dati
I modelli AI che usiamo girano su server europei, in conformità con il GDPR. Nessuna profilazione commerciale, nessun tracking pubblicitario, nessun training sui contenuti degli studenti. I dati restano nella piattaforma della scuola e non escono.
Quando un servizio AI è offerto gratis a una scuola da una grande azienda, conviene chiedersi: cosa stiamo dando in cambio? Quasi sempre: dati di docenti e alunni, in volume e qualità che diventano materia di addestramento per modelli futuri. Per noi questo non è un compromesso accettabile.
Il nostro patto con le scuole è scritto a chiare lettere: nessun dato sensibile esce dai confini della piattaforma scuola. Mai. Per nessun motivo, nemmeno per migliorare il servizio. Quando si parla di minori, le scorciatoie costano troppo.
Il capitalismo della sorveglianza rivendica unilateralmente l'esperienza umana come materia prima libera per pratiche commerciali nascoste.
Shoshana Zuboff — Il capitalismo della sorveglianza, 2019
Semplificare, non complicare
Ogni strumento che mettiamo in piattaforma deve essere comprensibile in cinque minuti e usabile in dieci, senza manuali da studiare. La complessità è facile da costruire e difficile da insegnare. Noi ci riserviamo solo la complessità che serve davvero, e la teniamo nascosta dietro una superficie chiara.
Lo stesso vale per il pensiero pedagogico: niente teoria opaca, niente gergo di moda. Quando funziona, funziona, e si vede dalle classi che lo usano. Quando non funziona, lo cambiamo, e raccontiamo onestamente cosa è andato storto.
Il rapporto con chi insegna è di collaborazione orizzontale: gli strumenti li costruiamo guardando come si usano in aula, ascoltando i docenti pilota, modificando in base al riscontro reale. Niente roadmap calata dall'alto: la roadmap la scrive la pratica.
Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere cosa togliere.
Bruno Munari

Dietro ogni laboratorio, chi la scuola la fa davvero
La formazione nelle scuole la portano i docenti, i formatori e gli esperti de «Il filo di Arianna»: il marchio che riunisce chi conosce la didattica e chi conosce la tecnologia, e li fa lavorare insieme.