Principio DNSH

Versione 1.0In vigore dal 21 agosto 2026Fornitore BB NETWORKS S.R.L.

Documentazione a supporto delle istituzioni scolastiche che acquisiscono licenze della piattaforma «AI ScuolaDigitale Academy» con risorse soggette al vincolo del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente.

In breve

Le nostre licenze sono un servizio cloud, non un prodotto fisico: si applica la Scheda 6 della Guida operativa DNSH. Il centro dati di cui quella scheda parla è la nostra sala server, che è interrata e priva di climatizzazione: non impieghiamo gas fluorurati e il raffrescamento avviene in free cooling, che il codice di condotta europeo classifica al valore massimo di efficienza. Su richiesta forniamo dichiarazione, relazione tecnica e check list precompilata.

1Quando il DNSH riguarda il vostro acquisto

Il principio «non arrecare danno significativo» discende dall’art. 5 Reg. (UE) 2021/241 ed è una condizione attaccata alle risorse con cui l’istituto acquista, non una caratteristica del bene. Riguarda quindi gli acquisti effettuati con fondi PNRR — Scuola 4.0 e DM 65, DM 66, Agenda Sud e Nord — e, con obblighi analoghi, con i fondi europei 2021-2027.

Per gli acquisti effettuati con il bilancio ordinario dell’istituto o con la Carta del Docente il vincolo non opera. Molte segreterie applicano comunque la stessa procedura a tutti gli acquisti, per uniformità: la documentazione è pronta e la trasmettiamo in ogni caso, senza che occorra motivare la richiesta.

2Quale scheda si applica, e perché

Le licenze abilitano l’accesso ad applicazioni che risiedono su un apparato di nostra proprietà. Non comportano consegna di apparecchiature, né installazione di software presso l’istituto, né migrazione di sistemi. La fattispecie è quella descritta al punto B della Scheda 6 «Servizi informatici di hosting e cloud» — l’esternalizzazione a un ambiente applicativo cloud, acquistando un servizio e non un prodotto fisico — corrispondente ai codici NACE J63.1 e J63.1.1.

Il regime applicabile agli acquisti scolastici è il Regime 2, quello del rispetto del do no significant harm senza contributo sostanziale.

Non è la Scheda 3

La Scheda 3, relativa all’acquisto di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche, riguarda le forniture di hardware. Per le licenze cloud non è pertinente. Se l’ordine comprende anche apparecchiature, quella parte va documentata separatamente.

3L’infrastruttura che eroga il servizio

Tutti i servizi della piattaforma sono erogati da un unico apparato, collocato presso la nostra sede di Bernezzo. Non ci appoggiamo a un fornitore terzo: le evidenze le produciamo direttamente noi.

ElementoDato
ApparatoServer HPE ProLiant ML350 Gen11, due processori Intel Xeon Silver 4510, 128 GB di memoria
AlimentazioneAlimentatore in classe 80 PLUS Titanium, efficienza dichiarata fino al 96%
Certificazioni di prodottoENERGY STAR nella categoria dei server aziendali · registrazione EPEAT · dichiarazioni di prodotto ErP Lot 9 ai sensi del Reg. (UE) 2019/424
LocaleInterrato, mantenuto in temperatura per ventilazione naturale. Nessun impianto di climatizzazione o refrigerazione
ConsolidamentoLa totalità dei servizi gira su un solo host fisico mediante containerizzazione. Nessun servizio dispone di hardware dedicato

Misure rilevate sull’apparato in esercizio

Rilevazioni del 21 agosto 2026, acquisite dal processore di gestione integrato nel periodo dell’anno di massima temperatura esterna, ossia nella condizione ambientale più sfavorevole.

235 Wpotenza media assorbita
25 °Caria in aspirazione, soglia critica 42 °C
13%regime delle ventole, il minimo di regolazione
~2.060kWh l’anno, intera piattaforma

Il dato più significativo è il regime delle ventole: al minimo della propria escursione anche in agosto, il che dimostra che il raffrescamento passivo del locale è sufficiente a smaltire il carico termico senza che il sistema debba compensare. Le rilevazioni sono ora acquisite in automatico a intervalli regolari e conservate in serie storica.

4Efficienza energetica

Il Regime 2 richiede l’attuazione delle pratiche attese a cui il codice di condotta europeo sull’efficienza energetica dei centri di dati assegna il valore massimo di 5. Abbiamo condotto l’autovalutazione sull’elenco integrale di tali pratiche, nell’edizione 2024 delle Best Practice Guidelines del Centro comune di ricerca.

PraticaStato
Free cooling — raffrescamento senza refrigerazione meccanicaIn esercizio
Gestione energetica — funzioni di risparmio attive su firmware e sistema operativoIn esercizio
Virtualizzazione — consolidamento di tutti i servizi su unico apparatoIn esercizio
Flussi d’aria — direzione coerente con la ventilazione del localeIn esercizio
Confinamento dei corridoi caldo e freddoNon applicabile

Le pratiche di confinamento presuppongono file di armadi e corridoi da separare, che un’installazione costituita da un singolo apparato non ha e non può avere. L’esclusione motivata per vincoli fisici è espressamente ammessa dalla Guida operativa e dalle linee guida di riferimento.

5Gas fluorurati

Il requisito riguarda i gas fluorurati se impiegati, in particolare nei processi di refrigerazione. Nella nostra installazione non ne sono impiegati in alcuna forma: non esiste un impianto di climatizzazione a servizio del locale o dell’apparato, e non esiste conseguentemente alcuna carica di refrigerante da inventariare.

Non ricorrono pertanto i presupposti applicativi del Reg. (UE) 517/2014, del D.P.R. 146/2018 e del D.Lgs. 163/2020. Il requisito è non applicabile per assenza dell’oggetto, e non semplicemente soddisfatto entro una soglia.

6Economia circolare e fine vita

BB NETWORKS S.R.L. è iscritta dal 15 giugno 2023 al Registro nazionale dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche con il numero IT23060000015007, ai sensi del D.Lgs. 49/2014.

La procedura di fine vita prevede, nell’ordine: la distruzione fisica dei supporti di memorizzazione presso la sede, prima di qualsiasi movimentazione esterna; la valutazione della preparazione per il riutilizzo delle restanti componenti; il conferimento a operatore autorizzato specializzato nella gestione dei RAEE professionali, con conservazione della documentazione di trasporto.

Perché distruggiamo i supporti invece di cancellarli

La piattaforma tratta dati riferiti a minori per conto di istituzioni scolastiche. Il rischio residuo di una cancellazione soltanto logica non è stato ritenuto accettabile alla luce dell’art. 32 GDPR. La distruzione è circoscritta ai soli supporti: telaio, alimentatori, schede, processori e memorie seguono integralmente il percorso di riutilizzo e recupero dei materiali.

7Sostanze pericolose

L’apparato è conforme al Reg. (CE) 1907/2006 (REACH), alla Direttiva 2011/65/UE (RoHS) — conformità dimostrata secondo la norma armonizzata EN IEC 63000:2018 — e alla Direttiva 2014/30/UE sulla compatibilità elettromagnetica, come da Dichiarazione di Conformità UE del costruttore.

8Che cosa non abbiamo

Riteniamo più utile dichiararlo che lasciarlo desumere.

ElementoStato
Certificazione di sistema di gestione ambientale ISO 14001 o EMASNon posseduta
Adesione formale al European Code of Conduct in qualità di ParticipantNon posseduta
Verifica di parte terza indipendente con cadenza triennaleNon effettuata

Nessuno di questi elementi è obbligatorio. La Guida operativa ammette la risposta motivata quando una prescrizione non è attuabile o proporzionata, e prevede meccanismi alternativi di verifica che nel nostro caso operano. La certificazione ISO 14001, se acquisita, varrebbe come requisito trasversale per tutti gli obiettivi ambientali: la sua valutazione è in corso.

9Che cosa forniamo agli istituti

Su richiesta, per ogni fornitura, trasmettiamo via posta elettronica certificata:

DocumentoContenuto
Dichiarazione sostitutiva
ex art. 47 D.P.R. 445/2000
Sottoscritta dal legale rappresentante, con copia del documento di identità prevista dall’art. 38
Relazione tecnicaDescrizione dell’infrastruttura, rilevazioni strumentali, autovalutazione delle pratiche, gestione del fine vita, con gli allegati tecnici del costruttore
Check list Scheda 6
precompilata
Fac-simile di compilazione con esito e motivazione per ciascun elemento di controllo, sottoscritto per la parte di competenza dell’operatore economico
Come richiederla

È sufficiente una richiesta a formazione@scuoladigitaleacademy.it o alla PEC bbnetworkssrl@pec.it, indicando l’istituto, gli estremi dell’ordine e, se disponibili, CUP e CIG. Evadiamo la richiesta in giornata.

Se il vostro sistema di gestione prevede un modulo proprio, potete trasmetterlo: lo compiliamo sul vostro formato. Segnaliamo che della check list della Scheda 6 circolano due versioni, corrispondenti ai due regimi previsti; utilizziamo quella che ci inviate.

10Aggiornamento

La documentazione è riferita alla configurazione dell’infrastruttura alla data indicata in testata e viene aggiornata a ogni modifica sostanziale dell’impianto e comunque entro dodici mesi. Le dichiarazioni già rilasciate restano valide per le forniture cui si riferiscono, con riguardo alla situazione documentata alla loro data.

Riferimenti: Guida operativa per il rispetto del principio DNSH, terza edizione, allegata alla Circolare MEF-RGS n. 22 del 14 maggio 2024 · Reg. (UE) 2021/241 · Reg. (UE) 2020/852 · Reg. (UE) 2019/424 · Criteri dell’UE in materia di appalti pubblici verdi per i centri dati, le sale server e i servizi cloud, SWD(2020) 55 · Best Practice Guidelines for the EU Code of Conduct on Data Centre Energy Efficiency, edizione 2024.

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